Percorsi extraUrbani: Laboratori dI conoscenza del paTrimonio naturalisticO – PULITO

Descrizione

La tutela dell’ambiente costituisce uno dei problemi più sentiti del nostro tempo.Sviluppare una cultura del rispetto dell’ambiente e della natura è una responsabilità collettiva che richiede la collaborazione delle istituzioni e di ogni singolo individuo.

Il progetto realizzato rappresenta un intervento di diffusione della cultura scientifica finalizzato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e faunistico siciliano.

Questa attività si inquadra in uno degli obiettivi principali dell’ARPA, quello cioè di attuare interventi di informazione, formazione ed educazione ambientale, che diffondano nel territorio regionale, con particolare riferimento ai giovani in età scolastica, la coscienza e la cultura dell’ambiente. In tal senso l’ARPA Sicilia risponde ad esigenze sociali, realizzando progetti mirati alla salvaguardia dell’ambiente, al monitoraggio tramite la rilevazione di fattori fisici, geologici, chimici e biologici ed effettuando le relative analisi di laboratorio, di rilievo ambientale e di prevenzione sanitaria della collettività.

Il progetto “PULITO” ha messo a disposizione delle scuole l’esperienza dell’Agenzia, volta a promuovere la conoscenza della biodiversità nei sistemi acquatici del territorio siciliano, utilizzando strumenti formativi sia tradizionali che innovativi e sperimentando forme di divulgazione diretta. Il gioco e lo studio, crescere, viaggiare, condividere spazi, finalità, situazioni, sono esigenze senza età che costituiscono uno dei tessuti culturalmente più vitali della società attuale e con i quali si propone una nuova strada che conduca alla conoscenza e all’esperienza diretta della naturalità.

Lo strumenti metodologico utilizzato per il monitoraggio ambientale è stato l’Indice Biotico Esteso (IBE), che si basa sull’analisi delle comunità di macroinvertebrati che colonizzano gli ecosistemi fluviali.

Le comunità dei macroinvertebrati sono state quindi le protagoniste di questo viaggio culturale e trasversale della conoscenza, quali migliori indicatori della qualità delle acque. Tali comunità, che vivono associate al substrato, sono composte da popolazioni caratterizzate da differenti livelli di sensibilità alle modificazioni ambientali e con differenti ruoli ecologici. Poiché i macroinvertebrati hanno cicli vitali relativamente lunghi, la loro presenza e abbondanza, fornisce un’informazione integrata nel tempo sugli effetti causati dalle diverse cause di turbativa (fisiche, chimiche e biologiche).

Oltre alle informazioni biologiche, sono stati raccolti dati chimico-fisici che rappresentano indicatori di biomassa della componente planctonica, fornendo quindi un taglio interdisciplinare all’azione formativa, affiancando sempre al monitoraggio biologico quello chimico-fisico, al fine di ottenere una stima comparativa sullo stato di salute del corso d’acqua.

Il progetto ha visto l’adozione, da parte delle scolaresche coinvolte a Palermo e Ragusa, di un corso idrico e il monitoraggio dello stesso con cadenza annuale. In tal modo sarà possibile far crescere, oltre che la competenza specifica negli alunni coinvolti, anche il senso di responsabilità ambientale. Gli alunni saranno operatori e promotori di iniziative e a questo scopo sono stati stimolati a produrre elaborati esplicativi della loro attività di monitoraggio.